Sfogo.

Siete alla porta di un ristorante ben recensito, avete letto il menu esposto all’entrata e, trattandosi di un menu appetibile a prezzi ragionevoli, vi siete decisi ad entrare. Il ristorante, quasi vuoto, presenta dei tavoli già apparecchiati. Scegliete il tavolo di vostro gradimento, con vista e in un posto comodo, per stare a vostro agio. Arrivato il cameriere, vi legge le opzioni del giorno e, memori del menu letto all’ingresso, voi chiedete le pietanze che volevate consumare. Ci sono molte meno opzioni a confronto con quelle esposte fuori, ma questo non vi turba. Mentre aspettate l’arrivo dei piatti, il cameriere vi chiede di spostarvi nella saletta contigua. Vi alzate e, con pazienza, vi lasciate accompagnare verso un altro tavolo. Il vostro ordine tarda ad arrivare ed iniziate a sentire il morso della fame. Passa ancora del tempo prima che riusciate a mangiare. Mentre siete alle prese con la pasta, iniziate a sentire rumore di stoviglie e posate: stanno sparecchiando tutti i tavoli. Un cameriere munito di scopa e paletta fa slalom tra le sedie e i vostri piedi. Vi portano il conto sul tavolo, nonostante siate solo al primo (di secondo o dessert non se ne parla proprio!). Con grande sorpresa, scoprite che è più del doppio del dovuto, più del doppio di quanto sia scritto nel menu esposto alla porta, più del doppio di qualunque posto! Lo fate presente al cameriere il quale vi assicura che siete voi ad esservi sbagliati e, cambiando palesemente il foglio nella vetrina, ve lo porge per presa visione. Inutile discutere. Rassegnati, tirate fuori il bancomat per pagare. “Solo contante”, vi sentenziano. Allungate la banconota da 100. Intascano subito e vi dicono che non vi possono dare il resto, perché sono in chiusura e la cassa non è agibile. Vi rifilano dei buoni pasto, altra opzione non c’è, e vi spingono verso l’uscita, chiudendo dietro di voi la serranda.

La prossima volta, ovviate le recensioni, quello che gli altri considerano buono, e fate a modo vostro: sedetevi felici nella vostra panineria di fiducia e nutritevi a piacere. Perché, alla fine, quando si mangia, quel che conta è il cibo.

(Testo di M.V.B.)

10413390_10153027361417996_6387010464337458025_n

Pubblicato in Pensieri e Riflessioni | Lascia un commento

Taijiquan – Lao Jia Yi Lu

Oggi parliamo di Taijiquan, in particolar modo della forma che da un anno e mezzo a questa parte sto apprendendo presso la scuola di taiji Xin Fei di Torino.
La forma in questione si chiama Jaojia Yi Lu, ovvero la prima via dell’antica intelaiatura, e fa parte della pratica del Taijiquan stile Chen.
Contiene molti movimenti lenti derivanti da quelli di avvolgere il filo di seta oltre che di fajin, cioè di rilascio esplosivo di energia.
I movimenti del lao jia yi lu tendono ad essere larghi e meno complessi di altre forme (xin jia, xiao jia, er lu) e, per questo, è studiata prima.
La forma è composta da 74 posizioni (più preparazione e chiusura), molte delle quali ripetute diverse volte durante la forma. Esse sono:

1. Yu bei Shi – Preparazione
2. Jin Gang dao dui – Jin Gang pesta nel mortaio
3. Lan zha yi – Il pigro allaccia il vestito
4. Liu feng si bi – Sei sigilli e quattro chiusure
5. Dan bian – Frusta semplice
6. Jin Gang dao dui – Jin Gang pesta nel mortaio
7. Bai he liang chi – La gru bianca spiega le ali
8. Xie xing – Passo obliquo
9. Lou xi – Spazzare il ginocchio
10. Shang san bu – Avanzare verso l’altare
11. Xie xing – Passo obliquo
12. Lou xi – Spazzare il ginocchio
13. Shang san bu – Avanzare verso l’altare
14. (You) yan shou hong quan – Pugno con la mano nascosta (destro)
15. Jin Gang dao dui – Jin Gang pesta nel mortaio
16. Pie shen quan – Colpo col pugno col corpo inclinato
17. Qing long chu shui – Il Drago verde emerge dalle acque
18. Shuang tui shou – Spingere con entrambe le mani
19. Zhou di kan quan – Alla base del gomito si vede il pugno
20. Dao juan hong – Ruotare le braccia verso dietro
21. Bai he liang chi – La gru bianca spiega le ali
22. Xie xing – Passo obliquo
23. Shan tong bei – Il lampo attraversa la schiena
24. (You) yan shou hong quan – Pugno con la mano nascosta (a destra)
25. Liu feng si bi – Sei sigilli e quattro chiusure
26. Dan bian – Frusta semplice
27. Yun shou – Mani come nuvole
28. Gao tan ma – Accarezzare la criniera del cavallo selvaggio
29. You ca jiao – Calcio con il collo del piede a destra
30. Zuo ca jiao – Calcio con il collo del piede a sinistra
31. Zuo deng yi gen – Colpo con il tallone sinistro
32. Shang san bu – Avanzare verso l’altare
33. Ji di chui – Colpire con il pugno verso terra
34. Er qi jiao – Doppio calcio volante
35. Hu xin quan – Il pugno protegge il cuore
36. Xuan feng jiao – Calcio ciclone
37. You deng yi gen – Colpo con il tallone destro
38. (You) yan shou hong quan – Pugno con la mano nascosta (a destra)
39. Xiao qin da – Piccola presa e attacco
40. Bao tou tui shan – Abracciare la testa e spingere la montagna
41. Liu feng si bi – Sei sigilli e quattro chiusure
42. Dan bian – Frusta semplice
43. Qian zhao – Finta in avanti
44. Hou zhao – Finta indietro
45. Ye ma feng zhong – Separare la criniera del cavallo
46. Liu feng si bi – Sei sigilli e quattro chiusure
47. Dan bian – Frusta semplice
48. Yü nü chuan suo – La fanciulla di giada tesse con la spola
49. Lan zha yi – Il pigro allaccia il vestito
50. Liu feng si bi – Sei sigilli e quattro chiusure
51. Dan bian – Frusta semplice
52. Yun shou – Mani come nuvole
53. Bai jiao – Spazzare con il piede
54. Die cha – Caduta e spaccata
55. Jin ji du li – Il gallo d’oro sta su una gamba sola
56. Dao juan hong – Ruotare le braccia indietro
57. Bai he liang chi – La gru bianca spiega le ali
58. Xie xing – Passo obliquo
59. Shan tong bei – Il lampo attraversa la schiena
60. (You) yan shou hong quan – Pugno con la mano nascosta (a destra)
61. Liu feng si bi – Sei sigilli e quattro chiusure
62. Dan bian – Frusta semplice
63. Yun shou – Mani come nuvole
64. Gao tan ma – Accarezzare la criniera del cavallo selvaggio
65. Shizi jiao – Calcio incrociato
66. Zhi dang chui – Pugno all’inguine
67. Yuan hou tan guo – La scimmia bianca si protende per afferrare il frutto
68. Liu feng si bi – Sei sigilli e quattro chiusure
69. Dan bian – Frusta semplice
70. Que di long – Il drago s’arrampica sul suolo
71. Shang bu qi xing – Avanzare di un passo con le sette stelle
72. Xia bu kua hong – Retrocedere di un passo e sostenere con il braccio
73. Shuang bai lian – Girare e spazzare il loto con le due mani
74. Dang tou pao – Colpo di cannone frontale
75. Jin Gang dao dui – Jin Gang pesta nel mortaio
76. Shou shi – Chiusura

Questo è il video del Laijia Yi Lu eseguito dal G.M° Chen Zgheng Lei, esecuzione alla quale ci ispiriamo per la pratica in palestra.

Ecco un video che mi piace in particolar modo: alcune applicazioni eseguite dal M° Paterniti.

Pubblicato in Taijiquan | Lascia un commento

Vestax TR1 [opinioni]

Stasera scriviamo un po…

L’altra sera sono andato a trovare un amico che mi ha chiesto di aiutarlo a configurare il Vestax TR1.
Prima di vederlo di persona lo avevo visto in foto, pareva un controller senza arte nè parte, ho pensato: “mancano i jog! manca il x-fader! come cavolo può la Vestax fare uscire un prodotto cosi? il mio falegname con 30mila lire lo fa meglio, non ha neanche le unghie!
Convinto che fosse il solito prodotto entry level, malgrado fosse Vestax, vado a provarlo. Montiamo, carichiamo Traktor e il .tsi di configurazione. BOMBA!
Mi sono ricreduto in 0,5 secondi. Come al solito Vestax non si smentisce. Ho capito subito che non si tratta di una consolle per mixaggio vera e propria ma più adatta a una mini-regia. I tasti sono grandi e sensibilissimi, gli knobs disposti in maniera veramente comoda, cosi come i tasti FX e gli switch per i decks (per i canali sono switch a levetta mentre per il controllo dei loops si seleziona il deck digitalmente). I fader forse sono un po’ rigidi, ma come dicevo non penso sia rivolto a un dj in assetto da guerra ma più a un regista radiofonico, quindi chissenefrega?
Ultima cosa: la fattura. Eccellente. Degna dei classici mixer PMC 06, 07 o 08 made in japan, in metallo!!!

Piccola considerazione: questo controller può essere abbinato tranquillamente a una configurazione Serato SL1 (o superiori) gestito con timecodes. Non avendo jog o x-fader poco importa in quanto si gestirebbe tutto tramite timecodes e mixer esterno, ma sarebbe un supporto ideale per gestire tutta la parte midi di Serato.

Spero di provare anche i famigerati VCI prima o poi…

cmq ecco la macchina in questione:

Pubblicato in Djing | 1 commento

Come smontare un Technics SL1200 MKII

Come primo articolo ho deciso di pubblicare il mio manuale su come smontare un technics SL1200 MKII, manuale che feci tempo fa quando decisi che era ora di cambiargli il colore.

Li ho voluti smontare perche ho deciso di punto in bianco (dopo circa 6 anni)
di riverniciarli dato che oramai erano un po troppo rigati e sbiaditi (grazie anche a quell’idiota del loro ex proprietario).
Il colore che ho scelto è un “oro perlato” che arriva direttamente dalla carrozzeria Alfa Romeo di Venaria. Spero che vi sia utile in qualche modo, ho fatto passo passo le fotografie anche perche da perfetto “ignorante” non ero convinto di poterli rimontare correttamente.

Ad ogni modo prima di cominciare, ho pensato a prepararmi uno schemino di come e dove andavano posizionati i pezzi e le relative viti, numerandole una a una
Chiedo scusa in anticipo se i termini da me usati sono un po troppo “grezzi” ma non sono un tecnico…
Tengo a precisare che i modelli di 1200mk2 cambiano in base all’anno di produzione quindi qualche vite o qualche pezzo potrebbe non corrispondere alle foto.

Ok possiamo partire.

1) Questo è il nostro punto di partenza, il technics come lo conosciamo tutti… ancora chiuso

2) cominciamo con il rimuovere il piatto delicatamente, facendo attenzione al magnete.

3) Ora cominciamo a svitare le viti del carter di protezione.

4) Ecco come compare il nostro amico nelle parti intime.

5) Ora giriamolo supino e svitiamogli le scarpe da ginnastica…

6) All’altezza del braccetto i cavi dell’RCA e della massa sono tenuti da delle fettucce che ho rimosso delicatamente con una forbicina.

7) Sotto i piedini vi sono le prime 4 viti da togliere in corrispondenza dei 4 angoli.

8 ) All’interno dell’area ve ne sono altre 7 uguali alle 4 tolte in precedenza.

9) Togliamo le 3 corrispondenti al tonearm che sono particolari: una volta rimosse hanno una camicia che li contiene e che viene via con esse.

10) Ora possiamo togliere le restanti vitine piu piccole…

11) e conservarle con cura.

12) Gira che ti gira ne ho trovate altre 2 come quelle che tenevano il tonearm sempre all’interno dell’area del sottoscocca.

13) Eliminato il sottoscocca nero, sfiliamo i cavi relativi all’RCA, la massa e l’alimentazione.

14) Rigiriamo il nostro caro 1200 e sfiliamo i connettori dal circuito stampato relativi al pitch, alla luce e ai tasti start/stop.

15) di nuovo da sotto, smontiamo lo slider del pitch (2 viti)

16) eccolo qui (approfittatene per dargli una pulita)

17) vi sono altre 3 viti che tengono il tonearm, con delle rondelle di plastica.

18) Cominciamo a smontare la sezione dei tasti start/stop e on/off. la prima vite da svitare è quella relativa all’accensione. fate attenzione perche è piccola ed è facile perderla!

19) Ora tocca alle 3 viti che tengono il circuito stampato…

20) e a quella centrale che lo fissa.

21) ed ecco qui il nostro segmento!

22) smontiamo la lucina (2 viti) e facciamo attenzione alle saldature che sono molto delicate.

23) rigiriamo il piatto ed estraiamo il tonearm.

24) e cominciamo a smontare le interiora del nostro amico metallico. 3 viti che tengono il circuito stampato…

25) 2 viti che tengono una graffetta che tiene un “non so che cosa ma sicuramente è importante”…

26) 2 viti che tengono la placchetta che fissa il cavo di alimentazione

27) Ora possiamo smontare il CUORE. Intanto è scesa la sera e ho dovuto accendere la luce. chiedo scusa per le foto non propriamente da artista.

Ci sono 3 viti che tengono il pignone. occhio a quando le si riavvita a non stringere troppo… il pignone deve calzare DRITTO.

28) ed ecco il siluro. Faccio presente che è solo appoggiato al piatto e che vi è una sola posizione possibile, quindi non preoccupatevi quando dovete rimontarlo.

29) Ora smontiamo l’alimentatore. sono 2 viti + 2 laterali ma altri technics hanno 3 viti in totale. niente di preoccupante pero’.

30) Via tutto!!!

31) ecco una cosa importante. il filo della lucina è l’UNICO che passa SOTTO il circuito stampato. OCCHIO!

32) Via anche la lucina.

33) ultimo pezzo…

34) ed ecco il risultato finale, pronto per andare in carrozzeria!

35) dopo una decina di giorni, ecco il risultato finale. Bellino eh?

36) ed ecco il tutto rimontato.

Ovviamente questo manualetto vi può servire se dovete per esempio sostituire il tonearm oppure la lucina o ancora cambiare i cavi RCA. In ogni caso dovete armarvi di tanta pazienza… e smontare tutto!

Declino ogni responsabilità sui danni eventualmente causati… sò cazzi vostri! ^^

Rastal

Pubblicato in How To, Tips & Tricks | 12 commenti

Benvenuti!

Essendo il primo post, non posso fare altro che darvi il benvenuto su questo blog, che altro non è che una sorta di esperimento. Non ho ancora le idee chiare riguardo gli argomenti che inserirò, ma a grandi linee posso dire che si parlerà di musica, eventi, djing e tips&tricks, Hack & DIY, esperimenti tecnici, video, computer, taichiquan e anche un po di “bla bla bla”… insomma quello che mi appassiona di piu.

Stay tuned!

Rastal

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento